Cani Speciali - Addio a Capitàn cane simbolo della fedeltà

Capitán, era un meticcio di 16 anni di Villa Carlos Paz, una città nello stato argentino di Cordoba, ed è morto in seguito a un'insufficienza renale cronica.

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La sua storia

Capitàn fu trovato nel 2005 da Miguel Guzmán che decise di regalarlo al figlio Damián che allora aveva 13 anni, il cane è un pastore tedesco meticcio, la signora Veronica Moreno, moglie di Miguel, non è molto d’accordo nel tenere il cucciolo, ma poi si fa convincere.

Purtroppo l’anno seguente a marzo del 2006 Miguel muore, poco dopo il funerale il cane si mette ad annusare ogni angolo della casa per poi andarsi ad accucciare poco lontano dice la signora Guzmán «Stava con le orecchie tese, vigile, come se sapesse che da un momento all’altro sarebbe ricomparso il suo padrone. Ogni mattina mi alzavo guardavo fuori dalla finestra e lo trovavo sempre lì. Sempre nello stesso posto. Sempre vigile e in attesa. Finchè un giorno non lo vidi più». Moglie e figlio di Guzmán lo danno per perso, forse morto, forse adottato da qualche altra famiglia. Ma qualche tempo dopo la signora Guzman e suo figlio Damian si recano al cimitero di Villa Carlos Paez per visitare la tomba di Miguel, appena si avvicinano alla tomba sentono latrare, quasi un pianto, scoprono chè è Capitàn. Quando è il momento di tornare a casa, raccontato la vedova, chiamano il cane ma lui non ai muove e resta accanto alla tomba del suo amico Miguel, ogni tentativo di riportare a casa Capitàn risulta vano. La domenica successiva madre e figlio tornano a far visita a Miguel, Capitàin era ancora lì, la tomba di Miguel era ormai diventata la sua casa.

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Non si sa come Capitàn abbia fatto a ritrovare la tomba del suo padrone, infatti Miguel Guzman è morto nell’ospedale di Carlos Paez e da lì fu immediatamente trasferito in una camera ardente e poi seppellito nel cimitero, luoghi distanti dalla casa dove aveva abitato.

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Il direttore del cimitero municipale, Hector Baccega, ha raccontato «È arrivato qui un giorno, tutto solo e ha iniziato a girovagare fino a quando non ha trovato la tomba del suo padrone, Passeggia per il cimitero tutto il giorno ma alle sei in punto Capitan è sempre accanto alla tomba di Miguel».

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Secondo i frequentatori abituali del cimitero, il cane era solito passeggiare per il cimitero durante il giorno per poi raggiungere la tomba del suo amato padrone la sera. "Dormiva sempre sulla tomba di Miguel ".

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Racconta Marta una delle fioraie del cimitero, il cane è arrivato nel cimitero a gennaio del 2007, «Zoppicava perchè aveva una zampa fratturata. Chiamai un veterinario che gli iniettò degli antinfiammatori mentre i miei figli gli steccarono la zampa. La sua presenza è sempre stata molto discreta. Si è fatto subito benvolere. I miei ragazzi gli danno da mangiare. Ho cercato più volte di portarmelo a casa ma lui non si allontana mai dalla tomba del suo proprietario. E’ commovente l’affetto che continua ad avere per lui» aggiungendo «anche se negli ultimi tempi non riusciva a salirci, aveva un equilibrio incerto, ed era molto debole, Gli mancava soltanto la parola, era dolcissimo». ricorda la donna che lo ha curato e sfamato dal suo arrivo al cimitero fino al suo ultimo giorno di vita.

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«Adiós Capitán, tu corazón fiel se ha detenido y ahora Argentina llora»

 (Addio Capitan, il tuo cuore fedele si è fermato ed ora l’Argentina piange)

Per più dieci anni non si è mosso dalla tomba. È rimasto lì come se volesse essere ancora accarezzato dal suo padrone, finché è morto anche lui per una grave insufficienza renale. Una storia commovente quella di Capitàn che continua così a emozionare la città argentina dove si spera di riuscire a seppellirlo proprio lì, dove ha passato i suoi ultimi 11 anni, accanto all'uomo a cui è restato fedele, giorno dopo giorno, oltre la morte. Certo, servirà un'autorizzazione speciale delle autorità, ma sarebbe il degno modo di salutare un cane che ha dimostrato di essere in grado di provare un amore così profondo.  La televisione francese France3 aveva fatto un servizio su Capitàn che potrete vedere qui di seguito


Se non riuscite a vederlo su Vimeo qui sotto su YouTube


Durante gli ultimi anni della sua vita Capitán è stato nutrito e accudito, oltre che da Marta, dagli esperti della Fondazione per la protezione degli animali (FUPA). "Abbiamo rilevato il problema dei reni quattro anni fa e per tutto questo tempo ci siamo presi cura di lui con cibo e medicinali speciali", ha spiegato Cristian Stempels, il veterinario che ha curato il cane fino alla sua morte. Diverse persone hanno chiesto che il cane venga sepolto con i resti di Guzmán e che gli venga eretto un monumento che ricordi la sua storia. Alcuni rappresentanti del municipio hanno dichiarato che per ragioni legali non sarà possibile accordare la prima richiesta, ma che Capitán potrebbe essere sepolto in una piazza di fronte al cimitero. "Questo cane ci dà una lezione: gli umani dovrebbero apprezzare di più i ricordi di quelli che ci lasciano, gli animali ci insegnano tanta fedeltà", ha detto al quotidiano Clarin il direttore del cimitero, Héctor Baccega.

 Questa è la storia di Capitan, un cane incrocio di Pastore Tedesco trovato senza vita dove il suo amico umano era stato sepolto. «Sembrava che stesse aspettando il giorno in cui finalmente si sarebbero riuniti» raccontano a un giornale locale gli operatori del cimitero argentino a Villa Carlos Paz, nella provincia di Còrdoba, che ormai lo conoscevano bene e gli portavano anche del cibo.

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