Stragi - Strage di Cani Randagi

Una cosa di cui non si parla  - strage di cani randagi

001Mondiali di calcio di Russia 2018


Purtroppo non è la prima volta che accade già gli Europei di Ucraina 2012, provocarono lo sterminio degli animali randagi in Ucraina, o come era già avvenuto in occasione delle Olimpiadi di Sochi del 2014, le autorità russe riterrebbero un problema la grande presenza di animali che vagavano per le città, e temendo si danneggiare l’immagine delle Olimpiadi avevano pertanto optato per l’abbattimento di cani e gatti randagi presenti nei luoghi ospitanti. Ora è la volta di Russia 2018, dove gli animalisti denunciano la strage di cani e gatti randagi.

Il 14 giugno sono iniziati i Campionati del Mondo di Calcio ( l'Italia non è presente, perché non si è qualificata), il paese ospitante si è ovviamente tirato a lucido, visto che gli occhi del mondo sono puntati sulle undici città ospitanti, Mosca, San Pietroburgo, Rostov sul Don, Sochi, Ekaterinburg, Saransk, Kaliningrad, Nizhny Novgorod, Kazan, Volgograd e Samara, luoghi dove si vedranno giocare le diverse partite fino alla finale del 15 luglio.

001Ekaterina Dmitrieva (Courtesy east2west)

L’accusa è stata lanciata da Ekaterina Dmitrieva, direttrice dell’organizzazione animalista City Animal Protection Foundation, che ha svelato come il governo Russo avrebbe speso 1,6 milioni di euro per portare avanti questo progetto. Ma per Open Cages, associazione internazionale che si batte per i diritti degli animali, il governo Russo che sarebbe andato ben oltre. Pare che le principali strade sono state ripulite dai randagi spargendo del cibo avvelenato. In altri casi, invece, si è fatto ricorso a vere e proprie squadre della morte, tiratori scelti, dotati di cerbottane con dardi avvelenati, che cacciano uno dopo l'altro i randagi da eliminare e spesso li lasciano in strada morenti. Il corrispettivo per ogni cane eliminato? Circa 1,3 euro a testa, una ricompensa sporca del sangue di animali innocenti.001001001

E' stata anche lanciata anche una petizione su Change.org firmata da oltre 455mila persone, in cui si chiede al premier russo Vladimir Putin, all’allenatore della nazionale russa Stanislav Cherchesov e al presidente della Fifa Gianni Infantino, di fermare la strage di animali senza padrone. Il governo russo ha respinto le accuse, ed il vice premier Vitaly Mutko, ha riferito che il governo ha incaricato le città di realizzare rifugi temporanei per cani e gatti randagi. In queste strutture gli animali saranno curati, vaccinati e sterilizzati. Ekaterina Dmitrieva ha però affermato che i soldi per i rifugi sarebbero invece stati investiti per acquistare veleno e reclutare squadre anti-randagi.

Vladimir Burmatov, capo del comitato per la protezione ambientale della Camera russa, ha scritto una lettera al ministro dello Sport Pavel Kolobkov, invitandolo a intervenire per chiedere alle autorità regionali delle sue città ospitanti di praticare «metodi umani» nella gestione del «problema randagi», «Ne va della reputazione del nostro Paese – ha scritto Burmatov – perché non siamo selvaggi, non possiamo commettere un omicidio di massa di animali per le strade, gettando i loro cadaveri insanguinati in veicoli ed andare in giro per la città» ha detto alla Parlamentskaya Gazeta. Si sa che in Russia il problema con il randagismo è alto, hanno 17 milioni di cani di cui circa il 25% vive per strada, senza una casa od una famiglia. Ben due milioni di cani randagi vivono (o vivevano) nelle strade delle 11 città che ospitano le partite. A Mosca, secondo i dati più recenti, c'è un cane senzatetto ogni 300 abitanti. Si racconta che a Mosca, nella metropolitana, i cani avessero imparato a salire e scendere dai treni con una naturalezza invidiabile. Ora bisognerà capire se questa soluzione è stata realmente messa in pratica. C’è chi, come Olga Korzinina attivista dell’associazione A Dog’s Life, è scettica: «La terribile epurazione è già iniziata» - dice Korzinina al Telegraph raccontando anche sul sito dell’associazione come in molte città si proceda a battute di caccia, avvelenamenti e si utilizzino tranquillanti che immobilizzano i cani che poi muoiono di asfissia in 15 minuti di terribili sofferenze.

 001001 (foto tratta da Sputnikinternational cani randagi a Mosca)

Vi è però una buona notizia, che recita «Mondiali in Russia - Niente Crudeltà contro Cani e Gatti Randagi»
Vittoria dei giovani di ZeroHackathon firmatari dell’appello #stopanimalcrueltyinsport, infatti le autorità russe proibiranno lo sterminio di cani e gatti randagi durante i Mondiali di calcio 2018. Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha raccolto l’appello dei 300 giovani di ZeroHackathon 2018 rivolto ai leader mondiali contro lo strage degli animali negli eventi sportivi. Una grande vittoria per i giovani della SIOI che hanno firmato, insieme a personalità e relatori illustri, l’appello di ZeroHackathon, la competizione giovanile di idee sullo Sport come strumento per lo sviluppo e la pace svoltasi a Roma dal 2 al 4 maggio 2018 e organizzata dalla SIOI. L’appello è arrivato al Presidente Vladimir Putin grazie alla mediazione del presidente SIOI Franco Frattini, ex ministro italiano degli Esteri, nella sua recente visita a Mosca.

L’impegno russo è che saranno costituiti centri di custodia intorno alla città di Mosca per la cura e sterilizzazione degli animali randagi. L’appello è stato promosso insieme al Comitato #Unitiperloro di Andrea Cisternino.001

Qui sotto il video di una animalista con i sottotitoli in italiano.